Guida introduttiva all'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

Destinatari della guida

Se possiedi, gestisci, monetizzi o promuovi contenuti online tramite la Ricerca Google, questa guida fa per te. Potresti essere il proprietario di un'attività di successo in espansione, il proprietario di una decina di siti web, l'esperto SEO in un'agenzia web o uno specialista SEO "fai da te" a cui interessano informazioni sui meccanismi della Ricerca Google: se ti rispecchi in uno di questi profili, allora questa guida è rivolta a te. Se stai cercando una panoramica completa sulle nozioni di base della SEO secondo le nostre best practice, ti trovi nel posto giusto. Purtroppo questa guida non fornisce alcun segreto per garantire automaticamente la prima posizione del tuo sito nei risultati di Google, ma se segui le best practice descritte di seguito sarà più facile per i motori di ricerca sottoporre a scansione, indicizzare e comprendere i tuoi contenuti.

L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) prevede spesso modifiche di minore entità a parti del tuo sito web. Se viste singolarmente, queste modifiche potrebbero apparire soltanto come miglioramenti di scarsa importanza, ma quando vengono combinate con altre ottimizzazioni possono avere un impatto notevole sull'esperienza utente e sulle prestazioni del sito nei risultati della ricerca organica. È probabile che tu abbia già dimestichezza con molti degli argomenti qui trattati, in quanto si tratta di principi fondamentali per qualsiasi pagina web, ma forse non li stai sfruttando al meglio.

Devi creare un sito web a vantaggio degli utenti e qualsiasi ottimizzazione deve essere pensata per migliorare l'esperienza utente. Uno di questi utenti è il motore di ricerca, che aiuta tutti gli altri a trovare i tuoi contenuti. Ottimizzazione per i motori di ricerca significa aiutare questi ultimi a comprendere e presentare i contenuti. Rispetto a quello impiegato nell'esempio, il tuo sito potrebbe essere più piccolo o più grande e offrire contenuti molto diversi, ma le tematiche di ottimizzazione che illustreremo di seguito dovrebbero valere per siti di tutti i tipi e dimensioni. Ci auguriamo che questa guida ti offra alcuni nuovi spunti per migliorare il tuo sito web e ti invitiamo a condividere domande, feedback e casi di successo nella Community di assistenza di Centro Ricerca Google.1

Ci auguriamo che tu possa apprezzare i contenuti presentati e aspettiamo il tuo feedback nei Forum di assistenza Google.

Salva pure questa guida, stampala in modo responsabile e condividila: insieme possiamo migliorare la qualità del Web.

Buona lettura.

Firmato,
Il Team per la qualità della Ricerca Google

Per iniziare

Glossario

Ecco un breve glossario di termini importanti utilizzati in questa guida:
  • Indice. Google memorizza tutte le pagine web che conosce in un indice. Ogni voce nell'indice descrive i contenuti e la posizione (URL) di una pagina. Indicizzare indica il processo in cui Google recupera una pagina, la legge e poi l'aggiunge all'indice: oggi Google ha indicizzato diverse pagine del mio sito.
  • Scansione. Procedura che implica la ricerca di pagine web nuove o aggiornate. Google rileva gli URL seguendo i link, leggendo le Sitemap e ricorrendo a molti altri mezzi. Google esegue la scansione del Web alla ricerca di nuove pagine, quindi le indicizza (quando appropriato).
  • Crawler. Software automatico che esegue la scansione (il recupero) di pagine dal Web e le indicizza.
  • Googlebot. Il nome generico del crawler di Google. Googlebot esegue costantemente la scansione del Web.
  • SEO. Ottimizzazione per i motori di ricerca: procedura di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. Si riferisce anche alla persona che si occupa di questo come professione: abbiamo appena assunto un nuovo esperto SEO per migliorare la nostra presenza sul Web.

Sei su Google?

Stabilisci se il tuo sito è incluso nell'indice di Google. Cerca l'URL della home page del sito usando l'operatore "site:". Se vengono visualizzati risultati, significa che il tuo sito è incluso nell'indice. Ad esempio, la ricerca di "site:wikipedia.org" restituisce questi risultati.2

Se il tuo sito non è su Google. Benché Google esegua la scansione di miliardi di pagine, è inevitabile che alcuni siti non siano inclusi. I motivi più frequenti per cui i nostri crawler non rilevano un sito sono:

  • Il sito non è ben collegato ad altri siti sul Web
  • Hai introdotto da poco un nuovo sito e Google non ha avuto ancora il tempo di sottoporlo a scansione
  • La struttura del sito rende difficile a Google eseguire una scansione efficace dei contenuti
  • Google ha ricevuto un errore durante la scansione del sito
  • I criteri impostati nel sito impediscono a Google di eseguirne la scansione

Come faccio ad aggiungere il mio sito su Google?

L'inclusione nei risultati di ricerca di Google è gratuita e semplice; non devi neanche inviare il tuo sito a Google. Google è un motore di ricerca completamente automatizzato che utilizza web crawler per esplorare regolarmente il Web e trovare siti da aggiungere al suo indice. In effetti, la maggior parte dei siti riportati nei nostri risultati non viene inviata manualmente per essere inclusa, ma viene trovata e aggiunta automaticamente quando eseguiamo la scansione del Web. Scopri in che modo Google rileva le pagine web, ne esegue la scansione e le pubblica.3

Offriamo istruzioni per i webmaster4 che consentono di creare un sito web conforme alle indicazioni di Google. Non è garantito che i crawler di Google trovino un sito specifico, ma, se rispetti le istruzioni, il tuo sito dovrebbe essere incluso nei risultati di ricerca.

Google Search Console offre strumenti che ti consentono di inviare i tuoi contenuti a Google e di monitorare le prestazioni del tuo sito nella Ricerca Google. Se preferisci, Search Console può persino inviarti avvisi relativi a problemi critici riscontrati da Google nel tuo sito. Registrati per Search Console.5

Di seguito sono riportate alcune domande basilari che dovresti porti in relazione al tuo sito web.

  • Il mio sito web viene visualizzato su Google?
  • Pubblico contenuti di alta qualità per gli utenti?
  • La mia attività locale è visualizzata su Google?
  • L'accesso ai miei contenuti è facile e veloce su tutti i dispositivi?
  • Il mio sito web è protetto?

Puoi trovare ulteriori informazioni introduttive all'indirizzo https://g.co/webmasters.6

Nella parte rimanente di questo documento vengono fornite indicazioni organizzate per argomento su come migliorare il tuo sito per i motori di ricerca. Puoi scaricare un breve elenco di controllo stampabile che include suggerimenti all'indirizzo https://g.co/WebmasterChecklist.7

Hai bisogno di un esperto SEO?

Un esperto SEO ("ottimizzazione per i motori di ricerca") è una persona che può aiutarti ad aumentare la visibilità sui motori di ricerca. Se segui questa guida, dovresti riuscire ad avere informazioni sufficienti per creare da solo un sito ottimizzato. Oltre a ciò, potresti anche prendere in considerazione di assumere un professionista che ti aiuti a verificare le pagine.

La decisione di avvalersi di un SEO è importante poiché può potenzialmente migliorare il sito e farti risparmiare tempo. Assicurati di comprendere quali sono i vantaggi potenziali dell'assunzione di un esperto nonché i danni che un SEO irresponsabile può causare al tuo sito. Molti SEO e altre agenzie e consulenti forniscono servizi utili per i proprietari di siti web, tra cui:

  • Esame dei contenuti o della struttura del sito
  • Consigli di natura tecnica sullo sviluppo del sito, ad esempio hosting, reindirizzamenti, pagine di errore, utilizzo di JavaScript
  • Sviluppo dei contenuti
  • Gestione delle campagne online per lo sviluppo delle attività commerciali
  • Ricerca di parole chiave
  • Formazione sulla SEO
  • Esperienza in aree geografiche e mercati specifici

Prima di iniziare la ricerca di un SEO, è consigliabile diventare un consumatore esperto, acquisire familiarità con i motori di ricerca e capire bene come funzionano. Consigliamo di leggere interamente questa guida e in particolare le seguenti risorse:

Se stai pensando di utilizzare i servizi di un SEO, prima lo fai meglio è. Uno dei momenti migliori per iniziare ad avvalersi dei servizi di un SEO è in concomitanza con un aggiornamento del design del sito o con il lancio di un nuovo sito. In questo modo tu e il SEO avete la garanzia che il sito avrà un design che facilita la scansione da parte dei motori di ricerca. Tuttavia, un buon SEO può anche contribuire a migliorare un sito esistente.

Per una spiegazione dettagliata sulla necessità di assumere un esperto SEO e cosa cercare nello specifico, ti invitiamo a leggere l'articolo del nostro Centro assistenza "Hai bisogno di un esperto SEO?".11

Aiutare Google a trovare i tuoi contenuti

Il primo passo per portare il tuo sito su Google consiste nell'assicurarti che Google possa trovarlo. Il modo migliore per farlo è inviare una Sitemap. Una Sitemap è un file sul sito che comunica ai motori di ricerca le pagine nuove o modificate. Scopri di più su come creare e inviare una Sitemap.12

Google rileva le pagine anche tramite link di altre pagine. Consulta la sezione su come promuovere il sito più avanti nel documento per ulteriori informazioni su come incoraggiare gli utenti a scoprire il tuo sito.

Indicare a Google le pagine di cui non deve eseguire la scansione

Best practice

Blocca la scansione indesiderata di informazioni non sensibili usando un file robots.txt

Un file "robots.txt" indica ai motori di ricerca se possono accedere a parti del sito e quindi eseguirne la scansione. Questo file, che deve essere denominato "robots.txt", viene inserito nella directory principale del sito. È possibile che le pagine bloccate da robots.txt siano comunque sottoposte a scansione, pertanto devi utilizzare un metodo più sicuro per le pagine che contengono dati sensibili.

# brandonsbaseballcards.com/robots.txt
# Tell Google not to crawl any URLs in the shopping cart or images in the icons folder,
# because they won't be useful in Google Search results.
User-agent: googlebot
Disallow: /checkout/
Disallow: /icons/

Ti consigliamo di non eseguire la scansione delle pagine del sito che non sono utili per gli utenti, affinché non appaiano nei risultati di ricerca restituiti dai motori. Per impedire ai motori di ricerca di eseguire la scansione di queste pagine, Google Search Console offre un generatore robots.txt che ti aiuta a creare facilmente questo file. Tieni presente che, se il sito utilizza sottodomini e non intendi sottoporre a scansione alcune pagine in un determinato sottodominio, dovrai creare un file robots.txt separato per questo sottodominio. Per ulteriori informazioni sul file robots.txt, consulta questa guida all'utilizzo dei file robots.txt.13

Scopri diversi altri modi per impedire la visualizzazione di contenuti nei risultati di ricerca.14

Pratiche non consigliate:

  • Consentire la scansione da parte di Google delle pagine dei risultati di ricerca interne. Agli utenti non piace fare clic su un risultato in un motore di ricerca solo per arrivare a un'altra pagina dei risultati di ricerca sul tuo sito.
  • Consentire agli URL creati come risultato di servizi proxy di essere sottoposti a scansione.

Utilizza metodi più sicuri per i dati sensibili

Il file robots.txt non è un modo efficace o appropriato per bloccare materiale sensibile o riservato. Indica semplicemente ai crawler regolari che quelle pagine non sono per loro, ma non impedisce al tuo server di inviare tali pagine a un browser che le richiede. Un motivo è che i motori di ricerca potrebbero comunque fare riferimento agli URL bloccati (mostrando soltanto l'URL, senza il titolo o lo snippet) se sono presenti link a tali URL in altre posizioni su Internet (ad esempio, i log dei referrer). Inoltre, i motori di ricerca non conformi o dannosi che non riconoscono il Robots Exclusion Standard potrebbero disobbedire alle istruzioni del file robots.txt. Infine, un utente curioso potrebbe esaminare le directory o le sottodirectory nel file robots.txt e indovinare l'URL dei contenuti che non intendi mostrare.

In questi casi, utilizza il tag noindex se vuoi semplicemente che la pagina non venga visualizzata su Google, ma non ti importa che venga raggiunta dagli utenti in possesso del link. Per una reale sicurezza, tuttavia, dovresti ricorrere a metodi di autorizzazione appropriati, come richiedere agli utenti l'inserimento di una password o eliminare completamente la pagina dal sito.

Aiutare Google (e gli utenti) a comprendere i tuoi contenuti

Consenti a Google di visualizzare la pagina così come la vede un utente

Quando Googlebot esegue la scansione di una pagina, dovrebbe vederla esattamente come la vede un utente medio.15 Pertanto, per ottenere un rendering e un'indicizzazione ottimali, consenti sempre a Googlebot di accedere ai file JavaScript, CSS e immagine utilizzati dal tuo sito web. Se il file robots.txt del sito non consente la scansione di queste risorse, l'efficacia del rendering e dell'indicizzazione dei tuoi contenuti eseguiti dai nostri algoritmi ne risulta direttamente compromessa. Questo può causare ranking non ottimali dei siti.

Azione consigliata:

  • Usa lo strumento Controllo URL.16 Questa funzionalità ti consente di capire con esattezza in che modo Googlebot vede i tuoi contenuti e ne esegue il rendering; è utile inoltre per identificare e risolvere una serie di problemi di indicizzazione presenti nel tuo sito.

Crea titoli di pagina univoci e precisi

Il tag <title> indica a utenti e motori di ricerca l'argomento di una determinata pagina. Il tag <title> deve essere posizionato all'interno dell'elemento <head> del documento HTML. Dovresti creare un titolo univoco per ogni pagina del sito.

<html>
<head>
    <title>Brandon's Baseball Cards - Buy Cards, Baseball News, Card Prices</title>
    <meta name="description" content="Brandon's Baseball Cards provides a large selection of
    vintage and modern baseball cards for sale.
    We also offer daily baseball news and events.">
</head>
<body>
...

Crea titoli e snippet utili nei risultati di ricerca

Se il documento viene visualizzato in una pagina dei risultati di ricerca, i contenuti del tag title potrebbero apparire nella prima riga dei risultati (se non conosci le diverse parti di un risultato di ricerca di Google, guarda il video sull'anatomia di un risultato di ricerca17).

Nel titolo della home page puoi indicare il nome del sito web o dell'attività e includere altre informazioni importanti, come la sede fisica dell'azienda, alcuni servizi o gli ambiti principali di attività.

Best practice

Descrivi accuratamente i contenuti della pagina

Scegli un titolo di facile lettura e che comunichi in modo efficace l'argomento dei contenuti della pagina.

Pratiche non consigliate:

  • Scegliere un titolo che non ha alcuna attinenza con i contenuti della pagina.
  • Utilizzare titoli predefiniti o vaghi come "Senza titolo" o "Nuova pagina 1".

Crea titoli univoci per ogni pagina

Ogni pagina del sito dovrebbe avere preferibilmente un titolo univoco che consenta a Google di sapere in che modo si differenzia dalle altre pagine sul sito. Se il sito utilizza pagine separate per i dispositivi mobili, ricorda di scegliere titoli efficaci anche in queste versioni.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un unico titolo in tutte le pagine del sito o in molte di esse.

Utilizza titoli brevi ma descrittivi

I titoli possono essere informativi anche quando sono brevi. Se il titolo è troppo lungo o comunque cconsiderato poco pertinente, Google potrebbe mostrarne solo una parte o usarne uno generato in automatico nei risultati di ricerca. Potrebbe anche mostrare titoli diversi a seconda della query dell'utente o del dispositivo utilizzato per la ricerca.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare titoli molto lunghi che sono inutili per gli utenti.
  • Inserire parole chiave non necessarie nei tag title.

Utilizza il meta tag "description"

Il meta tag description di una pagina fornisce a Google e agli altri motori di ricerca un riepilogo della pagina stessa. Il titolo di una pagina potrebbe essere composto da poche parole o da una frase, mentre il meta tag description di una pagina potrebbe essere formato anche da un paio di frasi o addirittura un breve paragrafo. Come il tag <title>, il meta tag description viene inserito nell'elemento <head> del documento HTML.

<html>
<head>
    <title>Brandon's Baseball Cards - Buy Cards, Baseball News, Card Prices</title>
    <meta name="description" content="Brandon's Baseball Cards provides a large selection of vintage and modern baseball cards for sale. We also offer daily baseball news and events.">
</head>
<body>
...

Quali sono i vantaggi dei meta tag description?

I meta tag description sono importanti perché Google potrebbe utilizzarli come snippet per le pagine. Questo non è sicuro, perché Google potrebbe infatti scegliere di utilizzare una sezione pertinente di testo visibile della pagina se riesce a trovare una query di un utente corrispondente. L'aggiunta di meta tag description a ciascuna delle tue pagine è sempre una buona norma nel caso in cui Google non riesca a trovare una valida selezione di testo da utilizzare nello snippet. Il blog Centro Ricerca Google offre post informativi su come migliorare gli snippet con meta tag description più efficaci18 e mostrare snippet migliori per gli utenti.19 Il Centro assistenza offre anche un pratico articolo su come creare titoli e snippet efficaci.20

Esempio di un normale risultato di ricerca con link blu relativo al sito "Baseball Cards"

Best practice

Riassumi con precisione i contenuti della pagina

Scrivi una descrizione che sia allo stesso tempo informativa e interessante per gli utenti che hanno visto il tuo meta tag description come snippet in un risultato di ricerca. Non esiste un limite di lunghezza minima o massima del meta tag description, tuttavia ti consigliamo di assicurarti che sia abbastanza lungo da essere completamente mostrato nei risultati di ricerca (tieni presente che gli utenti potrebbero vedere snippet di dimensioni diverse a seconda di come e dove eseguono la ricerca) e contenga tutte le informazioni necessarie agli utenti per capire se la pagina sia utile e di loro interesse.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere un meta tag description che non abbia alcuna attinenza con i contenuti della pagina.
  • Utilizzare descrizioni generiche come "Questa è una pagina web" o "Pagina sul calcio".
  • Riempire la descrizione solo con parole chiave.
  • Copiare e incollare gli interi contenuti del documento nel meta tag description.

Utilizza descrizioni univoche per ogni pagina

Avere un diverso meta tag description per ogni pagina è utile sia per gli utenti sia per Google, in particolare nelle ricerche in cui gli utenti potrebbero trovare più pagine sul tuo dominio (ad esempio, ricerche per cui viene usato l'operatore site: ). Se il sito è composto da migliaia o addirittura milioni di pagine, probabilmente non è fattibile creare manualmente tutti i meta tag description. In questo caso, potresti generare automaticamente meta tag description sulla base dei contenuti di ogni pagina.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un unico meta tag description in tutte le pagine del sito o in molte di esse.

Utilizza tag heading per sottolineare il testo importante

Utilizza titoli significativi per indicare argomenti importanti e contribuire a creare una struttura gerarchica per i contenuti, aiutando al tempo stesso gli utenti a navigare con più facilità nel documento.

Best practice

Immagina di scrivere un riepilogo

Proprio come faresti per scrivere il riepilogo di un documento di grandi dimensioni, pensa quali sono i punti principali e secondari dei contenuti della pagina e decidi dove utilizzare correttamente i tag heading.

Pratiche non consigliate:

  • Inserire nei tag heading testo non utile per definire la struttura della pagina.
  • Utilizzare tag heading dove invece sarebbero più appropriati altri tag, ad esempio <em> e <strong>.
  • Passare in modo errato da una dimensione di intestazione all'altra.

Utilizza le intestazioni con parsimonia nella pagina

Utilizza tag heading pertinenti. Troppi tag heading sulla stessa pagina possono infatti rendere difficile per gli utenti la ricerca dei contenuti e determinare dove termina un argomento e ne inizia un altro.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare un numero eccessivo di tag heading in una pagina.
  • Scrivere intestazioni molto lunghe.
  • Utilizzare tag heading solo per dare uno stile al testo e non per presentare la struttura.

Aggiungi markup dei dati strutturati

I dati strutturati21 sono un codice che puoi aggiungere alle pagine del sito per descrivere i contenuti ai motori di ricerca in modo che comprendano meglio cosa contengono. I motori di ricerca possono utilizzare queste informazioni per mostrare i tuoi contenuti in modo utile (e accattivante) nei risultati di ricerca. Questo, a sua volta, può aiutarti ad attirare il giusto tipo di clienti per la tua attività.

Immagine che mostra un risultato di ricerca arricchito da stelle delle recensioni grazie ai dati strutturati.

Ad esempio, se hai un negozio online e aggiungi il markup a una singola pagina di prodotto, questo ci consente di capire che la pagina mostra una bicicletta, il prezzo e le recensioni dei clienti. Potremmo mostrare queste informazioni nello snippet dei risultati di ricerca per le query pertinenti. Questi risultati sono chiamati "risultati multimediali".

Oltre a utilizzare il markup dei dati strutturati per i risultati multimediali, possiamo utilizzarlo anche per pubblicare risultati pertinenti in altri formati. Ad esempio, se hai un negozio fisico, applicare il markup agli orari di apertura consente ai potenziali clienti di trovarti proprio quando ne hanno bisogno e sapere se il tuo negozio è aperto o chiuso al momento della ricerca.

Risultato della Ricerca Google relativo a gelaterie che mostra risultati multimediali basati su dati strutturati.

Puoi aggiungere il markup a molteplici entità aziendali:

  • Prodotti venduti
  • Sede dell'attività commerciale
  • Video dei prodotti o dell'azienda
  • Orari di apertura
  • Eventi
  • Ricette
  • Il logo dell'azienda e molto altro

Consulta l'elenco completo dei tipi di contenuti supportati sul nostro sito per sviluppatori.22

Ti consigliamo di utilizzare i dati strutturati con i markup per annotazioni supportati per descrivere i contenuti. Puoi aggiungere il markup al codice HTML delle pagine o utilizzare strumenti come Evidenziatore di dati23 e Assistente per il markup24 (consulta la sezione Best practice per ulteriori informazioni in proposito).

Best practice

Controlla il markup tramite il test dei risultati multimediali

Una volta applicato il markup ai contenuti, puoi eseguire il test dei risultati multimediali offerto da Google25 per assicurarti che non ci siano errori nell'implementazione. Puoi inserire l'URL dei contenuti o copiare l'HTML effettivo che include il markup.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare markup non valido.

Utilizza Evidenziatore di dati

Se vuoi provare il markup strutturato senza modificare il codice sorgente del sito, puoi ricorrere a Evidenziatore di dati, uno strumento gratuito integrato in Search Console che supporta un sottoinsieme di tipi di contenuti.

Se vuoi ottenere il codice di markup pronto per essere copiato e incollato nella pagina, prova l'Assistente per il markup.

Pratiche non consigliate:

  • Modificare il codice sorgente del sito se non sai bene come implementare il markup.

Tieni traccia delle prestazioni delle pagine con il markup

I vari rapporti sui risultati multimediali26 in Search Console indicano quante pagine del sito abbiamo rilevato con uno specifico tipo di markup, quante volte sono state mostrate nei risultati di ricerca e quante volte gli utenti hanno fatto clic sulle pagine negli ultimi 90 giorni. Vengono mostrati anche gli eventuali errori rilevati.

Pratiche non consigliate:

  • Aggiungere dati di markup che non sono visibili agli utenti.
  • Creare recensioni false o aggiungere markup non pertinenti.

Gestire l'aspetto del sito nei risultati della Ricerca Google

La presenza di dati strutturati corretti nelle pagine è utile anche per renderle idonee per molte funzioni speciali nei risultati di ricerca, ad esempio stelle di recensioni, risultati con elementi grafici e altro ancora. Consulta la galleria dei tipi di risultati di ricerca per i quali le pagine possono essere idonee.27

Organizzare la gerarchia del sito

Comprendi in che modo i motori di ricerca utilizzano gli URL

I motori di ricerca devono avere un URL univoco per elemento di contenuti affinché possano eseguire la scansione e indicizzare quei contenuti in modo da presentarli agli utenti. Per essere mostrati in modo appropriato, i diversi contenuti, come i vari prodotti di un negozio, nonché i contenuti modificati, ad esempio traduzioni o varianti locali, devono utilizzare URL separati.

Gli URL sono generalmente suddivisi in più sezioni distinte:

protocol://hostname/path/filename?querystring#fragment

Ad esempio:

https://www.example.com/RunningShoes/Womens.htm?size=8#info

Quando possibile, Google consiglia a tutti i siti web di utilizzare https://. Il nome host indica dove è ospitato il sito web e usa in genere lo stesso nome di dominio che utilizzi per l'email. Google fa differenza tra la versione "www" e "non www" (ad esempio "www.example.com" o semplicemente "example.com"). Quando aggiungi il tuo sito web a Search Console, ti consigliamo di inserire entrambe le versioni http:// e https://, così come quelle "www" e "non www".

Percorso, nome file e stringa di query determinano i contenuti del tuo server a cui si accede. Queste tre parti fanno distinzione tra maiuscole e minuscole, pertanto "FILE" restituirebbe un URL diverso da "file". Il nome host e il protocollo non fanno invece distinzione tra maiuscole e minuscole.

Un frammento (in questo caso, "#info") identifica in genere a quale parte della pagina è stato indirizzato il browser. Poiché i contenuti sono di solito uguali a prescindere dal frammento, i motori di ricerca ignorano in genere qualsiasi frammento utilizzato.

Per quanto riguarda la home page, la barra finale dopo il nome host è facoltativa in quanto genera gli stessi contenuti ("https://example.com/" equivale a "https://example.com"). Per quanto riguarda invece il percorso e il nome file, la barra finale si tradurrebbe in un URL diverso (a indicare un file o una directory), ad esempio, "https://example.com/scarpe" non è la stessa cosa di "https://example.com/scarpe/".

La navigazione in un sito web è essenziale per aiutare i visitatori a trovare rapidamente i contenuti. Può anche aiutare i motori di ricerca a capire quali contenuti sono considerati importanti dal proprietario del sito web. Anche se i risultati di ricerca di Google vengono forniti a livello di pagina, Google preferisce avere anche un'idea del ruolo di una pagina nel contesto più ampio del sito.

Esempio di una gerarchia di pagine utile per un sito web.

Pianifica la navigazione sulla base della home page

Tutti i siti hanno una home page o una pagina "root"; in genere si tratta della pagina più visitata dei siti e il punto di partenza della navigazione dei visitatori. A meno che il tuo sito abbia solo poche pagine, dovresti pensare a come far passare i visitatori dalla home page, o pagina root, a una pagina con contenuti più specifici. Hai un numero sufficiente di pagine che trattano un argomento specifico da giustificare la creazione di una pagina che descriva le altre correlate (ad esempio, pagina root -> elenco di argomenti correlati -> argomento specifico)? Offri centinaia di prodotti diversi che devono essere classificati in più pagine di categorie e sottocategorie?

Utilizza "elenchi breadcrumb"

Un breadcrumb è una riga di link interni nella parte superiore o inferiore della pagina, che consente ai visitatori di spostarsi rapidamente a una sezione precedente o alla pagina root. Molti breadcrumb riportano per prima la pagina più generale (di solito la pagina root) nel link all'estrema sinistra e poi l'elenco di sezioni più specifiche a destra. Quando decidi di mostrare i breadcrumb, ti consigliamo di utilizzare il markup dei dati strutturati specifico.28

Sito web con un elenco di breadcrumb che mostra la gerarchia della pagina corrente.

Crea una semplice pagina di navigazione per gli utenti

Una pagina di navigazione è una semplice pagina sul sito che mostra la struttura di quest'ultimo e di solito è costituita da un elenco gerarchico delle pagine. I visitatori possono accedere a questa pagina se hanno difficoltà a trovare le altre pagine sul sito. Sebbene i motori di ricerca possano visitarla al fine di eseguire meglio la scansione delle pagine sul sito, la pagina è principalmente destinata ai visitatori umani.

Best practice

Crea una gerarchia di flusso naturale

Semplifica il più possibile per gli utenti l'accesso ai contenuti sul tuo sito, dai più generici ai più specifici. Aggiungi quando appropriato pagine di navigazione e organizzale in modo efficace nella struttura dei link interni. Assicurati che tutte le pagine del sito siano raggiungibili tramite link e che non richiedano una funzionalità di ricerca interna per essere trovate. Collega le pagine correlate, ove opportuno, per consentire agli utenti di scoprire contenuti simili.

Pratiche non consigliate:

  • Creare reti complesse di link di navigazione, ad esempio collegando ogni pagina del sito a tutte le altre.
  • Esagerare con la suddivisione dei contenuti (non devono richiedere venti clic per essere raggiunti dalla home page).

Utilizza testo per la navigazione

Controllare la maggior parte della navigazione da una pagina all'altra tramite link di testo semplifica la scansione e la comprensione del sito da parte dei motori di ricerca. Quando utilizzi JavaScript per creare una pagina, ricorri a elementi "a" che usino gli URL come valori dell'attributo "href" e genera tutte voci di menu al caricamento pagina, invece di aspettare l'interazione dell'utente.

Pratiche non consigliate:

Crea una pagina di navigazione per gli utenti e una Sitemap per i motori di ricerca

Includi una pagina di navigazione semplice per l'intero sito (o per le pagine più importanti, se ne hai centinaia o migliaia) da destinare agli utenti. Crea un file Sitemap XML per assicurarti che i motori di ricerca scoprano le pagine nuove e aggiornate del sito, elencando tutti gli URL pertinenti insieme alle date delle ultime modifiche dei contenuti principali.

Pratiche non consigliate:

  • Lasciare che la pagina di navigazione diventi obsoleta con link inaccessibili.
  • Creare una pagina di navigazione che si limiti a elencare le pagine senza però organizzarle, ad esempio per argomento.

Mostra pagine 404 utili

A volte gli utenti visitano una pagina che non esiste sul sito perché hanno seguito un link inaccessibile o digitato l'URL sbagliato. Disporre di una pagina 404 personalizzata30 che, nel modo più amichevole possibile, riporta gli utenti a una pagina funzionante sul sito contribuisce a migliorare notevolmente la loro esperienza. La pagina 404 dovrebbe contenere un link per tornare alla pagina root e può anche fornire link a contenuti correlati o molto apprezzati sul sito. Puoi usare Google Search Console per individuare le origini degli URL che generano errori di pagina non trovata.31

Pratiche non consigliate:

  • Permettere che le pagine 404 siano indicizzate dai motori di ricerca (assicurati che il tuo server web sia configurato per fornire un Codice di stato HTTP 404 o, nel caso di siti basati su JavaScript, includere il tag noindex quando vengono richieste pagine che non esistono).
  • Bloccare la scansione delle pagine 404 tramite il file robots.txt.
  • Specificare solo un messaggio vago come "Pagina non trovata", "404" o non mostrare del tutto la pagina 404.
  • Utilizzare per le pagine 404 una struttura che non sia coerente con il resto del sito.

Gli URL semplici trasmettono informazioni sui contenuti

Creare categorie e nomi file descrittivi per i documenti sul tuo sito web non solo aiuta a mantenere il sito più organizzato, ma consente anche di creare URL più "semplici" per coloro che vogliono collegarsi ai tuoi contenuti. I visitatori potrebbero infatti rimanere intimiditi da URL troppo lunghi e criptici che contengono poche parole riconoscibili.

Gli URL come quello che segue possono far storcere il naso all'utente e creare confusione:

https://www.brandonsbaseballcards.com/folder1/22447478/x2/14032015.html

Se il tuo URL ha un significato, può essere più utile e comprensibile in contesti diversi:

https://www.brandonsbaseballcards.com/article/ten-rarest-baseball-cards.htm

Gli URL vengono mostrati nei risultati di ricerca

Infine, ricorda che l'URL a un documento viene di solito mostrato in un risultato di ricerca di Google sotto il titolo del documento.

Google riesce a eseguire la scansione di tutti i tipi di strutture di URL, anche quelle più complesse, ma è sempre buona norma dedicare tempo a rendere gli URL il più possibile semplici.

Best practice

Utilizza parole negli URL

Gli URL con parole pertinenti ai contenuti e alla struttura del sito risultano più semplici per i visitatori del sito.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare URL lunghi con parametri e ID di sessione non necessari.
  • Scegliere nomi generici per le pagine, ad esempio "pagina1.html".
  • Utilizzare troppe parole chiave, ad esempio "palle-da-baseball-palle-dabaseball-palledabaseball.htm".

Crea una struttura di directory semplice

Utilizza una struttura di directory che organizzi bene i contenuti e ne semplifichi l'individuazione sul sito da parte dei visitatori. Prova a utilizzare la struttura di directory per indicare il tipo di contenuti presenti in tale URL.

Pratiche non consigliate:

  • Nidificare troppo le sottodirectory, ad esempio ".../dir1/dir2/dir3/dir4/dir5/dir6/pagina.html".
  • Utilizzare nomi di directory non correlati ai contenuti al loro interno.

Fornisci una sola versione dell'URL per raggiungere un documento

Per evitare che gli utenti si colleghino a versioni diverse dello stesso URL (suddividendo così la reputazione di quei contenuti tra i vari URL), utilizza e fai riferimento a un solo URL nella struttura e nei link interni delle pagine. Se ti rendi conto che le persone accedono agli stessi contenuti tramite più URL, per risolvere il problema imposta un reindirizzamento 30132 da URL non preferiti all'URL dominante. Puoi anche utilizzare URL canonici o ricorrere all'elemento link rel="canonical"33 se non puoi reindirizzare gli utenti.

Pratiche non consigliate:

  • Avere pagine di sottodomini e della directory principale che accedono agli stessi contenuti, ad esempio "dominio.com/pagina.html" e "sotto.dominio.com/pagina.html".

Ottimizzare i contenuti

Crea un sito utile e interessante

La creazione di contenuti interessanti e utili influisce sul sito web probabilmente molto più di tutti i fattori illustrati in questo articolo. Gli utenti sanno riconoscere i contenuti validi e probabilmente saranno disposti a consigliarli anche ad altre persone, ad esempio tramite post del blog, servizi di social media, email, forum o altri mezzi.

Il passaparola e la condivisione organica sono ciò che ti aiuta a creare la reputazione del tuo sito sia tra gli utenti sia in Google e raramente si verificano senza contenuti di qualità.

Se vengono creati nuovi contenuti interessanti è possibile generare link da altri siti web.

Scopri cosa vogliono i lettori (e offrilo)

Pensa a quali termini potrebbe cercare un utente per trovare una parte dei tuoi contenuti. Gli utenti che sanno molto sull'argomento potrebbero utilizzare nelle loro query di ricerca parole chiave diverse rispetto ai neofiti. Ad esempio, un appassionato di calcio di vecchia data potrebbe cercare [fifa], l'acronimo di "Fédération Internationale de Football Association", mentre un nuovo appassionato potrebbe invece digitare una query più generica come [playoff calcio]. Se anticipi queste differenze nei comportamenti di ricerca e ne tieni conto mentre scrivi i contenuti (utilizzando un buon mix di frasi chiave), dovresti ottenere risultati positivi. Google Ads fornisce un pratico Strumento di pianificazione delle parole chiave34 che ti aiuta a scoprire nuove variazioni di parole chiave e a conoscere il volume di ricerca approssimativo per ognuna di esse. Inoltre, Google Search Console fornisce le query più cercate per le quali viene proposto il tuo sito e quelle che hanno generato il maggior numero di visite a quest'ultimo nel Rapporto sul rendimento.35

Prendi in considerazione la creazione di un nuovo servizio utile che nessun altro sito offre. Potresti anche scrivere un articolo originale su una ricerca, diffondere un'emozionante notizia dell'ultima ora o sfruttare la tua base utenti unica. Gli altri siti potrebbero infatti non avere le risorse o le competenze per fare tutto questo.

Best practice

Scrivi testo facile da leggere

Gli utenti amano contenuti ben scritti e facili da seguire.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere testo approssimativo con molti errori ortografici e grammaticali.
  • Offrire contenuti scritti male o di difficile comprensione.
  • Incorporare testo nelle immagini e nei video per i contenuti testuali: gli utenti potrebbero infatti voler copiare e incollare il testo, ma i motori di ricerca non riuscirebbero a leggerlo.

Organizza chiaramente gli argomenti

È sempre utile organizzare i contenuti in modo che i visitatori abbiano un'idea di dove inizia un argomento e ne finisce un altro. Suddividere i contenuti in porzioni logiche consente agli utenti di trovarli più rapidamente.

Pratiche non consigliate:

  • Riversare grandi quantità di testo su vari argomenti nella stessa pagina senza paragrafi, sottotitoli o separazione del layout.

Crea contenuti aggiornati e unici

I nuovi contenuti non solo fanno tornare la tua base di visitatori esistenti, ma contribuiscono anche a portare nuovi visitatori al sito.

Pratiche non consigliate:

  • Riproporre (o addirittura copiare) contenuti esistenti che offrono agli utenti scarso valore aggiuntivo.
  • Avere versioni duplicate interamente o in parte degli stessi contenuti in tutto il sito.

Scopri di più sui contenuti duplicati.36

Ottimizza i contenuti per gli utenti, non per i motori di ricerca

La progettazione del sito attorno alle esigenze dei visitatori accertandosi al tempo stesso che sia anche facilmente accessibile da parte dei motori di ricerca produce in genere risultati positivi.

Pratiche non consigliate:

  • Inserire numerose parole chiave superflue destinate ai motori di ricerca, ma che risultano fastidiose o senza senso per gli utenti.
  • Avere blocchi di testo di tipo "errori di ortografia frequenti utilizzati per raggiungere la pagina" che aggiungono scarso valore per gli utenti.
  • Nascondere in modo ingannevole il testo agli utenti37, ma mostrarlo ai motori di ricerca.

Agisci in modo da sviluppare la fiducia degli utenti

Gli utenti si sentono a proprio agio nel visitare il tuo sito se ritengono che sia affidabile.

Un sito con una buona reputazione è affidabile. Cerca di costruire per il tuo sito una reputazione all'insegna di competenza e affidabilità in un ambito specifico.
Rendi disponibili informazioni su chi pubblica il tuo sito, fornisce i contenuti e sui suoi obiettivi. I siti web di shopping e altre transazioni finanziarie devono includere informazioni di assistenza chiare e soddisfacenti per aiutare gli utenti a risolvere i problemi. I siti di notizie devono fornire informazioni chiare su chi è responsabile dei contenuti.

Anche l'utilizzo di tecnologie appropriate è importante. Se una pagina di shopping non si avvale di una connessione sicura, gli utenti non possono fidarsi del sito.

Competenza e autorevolezza devono essere chiare

Competenza e autorevolezza di un sito ne aumentano la qualità. Assicurati che i contenuti del tuo sito siano creati o modificati da persone con esperienza nell'argomento. Ad esempio, fornire esperti o fonti competenti può aiutare gli utenti a capire che un articolo è affidabile. Rappresentare un consenso consolidato nelle pagine su argomenti scientifici è buona prassi se esiste un tale consenso.

Fornisci una quantità appropriata di contenuti per l'argomento

La creazione di contenuti di alta qualità richiede una quantità significativa di almeno uno dei seguenti elementi: tempo, impegno, esperienza e talento/abilità. I contenuti devono essere effettivamente accurati, scritti in modo chiaro ed esaustivi. Quindi, ad esempio, se la tua pagina è una ricetta, devi fornire una ricetta completa che sia facile da seguire, invece di un semplice riepilogo di ingredienti o una descrizione basilare del piatto.

Pratiche non consigliate:

  • Fornire contenuti insufficienti per lo scopo della pagina.

Evita pubblicità che distrae

Ci aspettiamo che le pubblicità siano visibili. Tuttavia, non dovresti permettere che gli annunci distraggano gli utenti o impediscano loro di consumare i contenuti del sito. Ad esempio, annunci pubblicitari, contenuti complementari o pagine interstitial (pagine mostrate prima o dopo i contenuti previsti) che rendono difficile l'uso del sito web. Ulteriori informazioni su questo argomento.38

Pratiche non consigliate:

  • Inserire sulle pagine pubblicità che distrae.

Il testo del link è il testo visibile all'interno di un link e comunica agli utenti e a Google informazioni sulla pagina collegata. I link sulla pagina possono essere interni, che rimandano ad altre pagine del sito, o esterni, che indirizzano a contenuti su altri siti. In entrambi i casi, migliore è l'anchor text, più facile sarà per gli utenti navigare e per Google comprendere l'argomento della pagina.

Diagramma che consiglia testo utile per i link da usare nel tuo sito.

In presenza di anchor text appropriato, gli utenti e i motori di ricerca riescono a comprendere facilmente cosa contengono le pagine collegate.

Best practice

Scegli testo descrittivo

L'anchor text che utilizzi per un link dovrebbe fornire almeno un'idea di base sull'argomento della pagina collegata.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere anchor text generico come "pagina", "articolo" o "fai clic qui".
  • Utilizzare testo fuori tema o che non ha alcuna attinenza con i contenuti della pagina collegata.
  • Utilizzare quasi sempre l'URL della pagina come anchor text, pur essendoci impieghi legittimi di questa pratica, ad esempio promuovere o fare riferimento al nuovo indirizzo di un sito.

Scrivi testo conciso

Cerca di scrivere testo breve ma descrittivo, in genere solo alcune parole o una breve frase.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere un anchor text lungo, ad esempio una frase lunga o un breve paragrafo di testo.

Formatta i link in modo che siano facilmente individuabili

Fai in modo che gli utenti riescano a distinguere con facilità il testo normale dall'anchor text dei link. I contenuti diventano infatti meno utili se gli utenti non vedono i link o li selezionano per errore.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare stili CSS o di testo che fanno sembrare i link come testo normale.

Prova a utilizzare l'anchor text anche per i link interni

In genere, i link vengono visti più come un modo per indirizzare a siti esterni, ma l'utilizzo dell'anchor text anche per i link interni può aiutare gli utenti e Google a navigare meglio nel tuo sito.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare anchor text troppo lungo o con un numero eccessivo di parole chiave solo per i motori di ricerca.
  • Creare link non necessari che non aiutano l'utente a spostarsi nel sito.

Quando colleghi il tuo sito a un altro, conferisci parte della reputazione del tuo sito all'altro sito. A volte gli utenti possono sfruttare questa situazione aggiungendo link al proprio sito nelle sezioni dei commenti o nelle bacheche. In altri casi potresti citare un sito in modo negativo e non volergli conferire parte della tua reputazione. Ad esempio, immagina di scrivere un post del blog sui commenti spam e vuoi citare un sito che di recente ha intasato il tuo blog di commenti spam. Vuoi avvisare gli altri utenti, perciò includi il link di quel sito nei tuoi contenuti; sicuramente non intendi conferire a quel sito parte della tua reputazione tramite il link. È in queste situazioni che ci viene in aiuto il nofollow.

Un altro esempio di utilità dell'attributo "nofollow" sono i link dei widget. Se utilizzi un widget di terze parti per arricchire l'esperienza del sito e coinvolgere gli utenti, controlla se contiene link che non intendevi inserire sul tuo sito. Alcuni widget possono infatti aggiungere link al tuo sito che non rappresentano la tua scelta editoriale e contengono anchor text che in quanto proprietario del sito web non puoi controllare. Se non è possibile rimuovere tali link indesiderati dal widget, puoi sempre disattivarli con l'attributo "nofollow". Se crei un widget per funzionalità o contenuti forniti da te, assicurati di includere l'attributo nofollow nei link nello snippet di codice predefinito.

Infine, se vuoi applicare l'attributo nofollow a tutti i link di una pagina, aggiungi il tag <meta name="robots" content="nofollow"> all'interno del tag <head> della pagina. Puoi trovare ulteriori dettagli sul meta tag robots nel blog Centro Ricerca Google.39

Combatti i commenti spam con "nofollow"

Se imposti il valore dell'attributo "rel" di un link su "nofollow" o su "ugc", indichi a Google che determinati link sul sito non devono essere seguiti o che non deve trasferire la reputazione della tua pagina alle pagine collegate. Applicare l'attributo nofollow a un link significa aggiungere rel="nofollow" o un attributo più specifico come "ugc" all'interno dell'anchor tag del link, come mostrato di seguito:

<a href="http://www.example.com" rel="nofollow">Anchor text here</a>

oppure

<a href="http://www.example.com" rel="ugc">Anchor text here</a>

Scopriamo quando è utile questa pratica. Se il tuo sito ha un blog che permette commenti pubblici, i link in quei commenti potrebbero passare la reputazione a pagine indesiderate. Le aree di commento nei blog sono altamente suscettibili a commenti spam. Applicare l'attributo nofollow a questi link aggiunti dagli utenti garantisce di non passare la reputazione faticosamente guadagnata della tua pagina a siti contenenti spam.

Esempio di commento di un utente che contiene link esterni.

Aggiungi automaticamente l'attributo "nofollow" ad aree commenti e bacheche

Molti pacchetti software per blog applicano automaticamente il nofollow ai commenti degli utenti, ma quelli che non offrono questa funzione permettono in genere di essere modificati manualmente per consentirla. Questo consiglio vale anche per altre aree del sito che potrebbero coinvolgere contenuti generati dagli utenti, come guest book, forum, shout-board, elenchi referrer e così via. Se sei disponibile a garantire per i link aggiunti da terze parti (ad esempio, se l'autore di un commento è attendibile), non è necessario utilizzare l'attributo nofollow per i link; tuttavia, l'indirizzamento a siti che Google considera siti contenenti spam può influire negativamente sulla reputazione del tuo sito. La documentazione di Centro Ricerca Google offre ulteriori suggerimenti su come evitare commenti spam40, ad esempio utilizzando immagini CAPTCHA e attivando la moderazione dei commenti.

Immagine di un popup CAPTCHA

Ottimizzare le immagini

Utilizza immagini HTML

Utilizza gli elementi immagine HTML per incorporare immagini nei tuoi contenuti.

Best practice:

Usa gli elementi HTML <img> o <picture>.

Il markup HTML semantico consente ai crawler di trovare ed elaborare le immagini. Con l'elemento <picture> puoi anche specificare più opzioni per diverse dimensioni dello schermo per le immagini adattabili. Puoi anche utilizzare l'attributo loading="lazy" per le immagini per velocizzare il caricamento della pagina.

Pratiche non consigliate:

Utilizzare CSS per visualizzare le immagini che vuoi che vengano indicizzate da Google.

Utilizza l'attributo "ALT"

Fornisci un nome file descrittivo e una descrizione dell'attributo ALT per le immagini. L'attributo "ALT" consente di specificare testo alternativo per l'immagine se non può essere visualizzata per qualche motivo.

Illustrazione che mostra l&#39;utilità di un testo alternativo efficace per un&#39;immagine.

Perché utilizzare questo attributo? Se un utente sta visualizzando il sito utilizzando tecnologie assistive, come uno screen reader, i contenuti dell'attributo ALT forniscono informazioni sull'immagine.

Un altro motivo è che, se utilizzi un'immagine come link, il testo alternativo verrà trattato in modo analogo all'anchor text di un link di testo. Tuttavia, consigliamo di non utilizzare troppe immagini per i link nella navigazione del sito quando puoi tranquillamente ricorrere a link di testo per lo stesso scopo. Infine, ottimizzare i nomi file e il testo alternativo delle immagini consente ai progetti di ricerca come Google Ricerca immagini di comprendere meglio le immagini.

Best practice

Utilizza nomi file e testo alternativo brevi ma descrittivi

Come molte altre parti della pagina oggetto di ottimizzazione, i nomi file e il testo alternativo risultano più efficaci quando sono brevi ma descrittivi.

Pratiche non consigliate:

  • Utilizzare nomi file generici come "immagine1.jpg", "fig.gif", "1.jpg" quando possibile: se il sito ha migliaia di immagini ti consigliamo di automatizzare la denominazione delle immagini.
  • Scrivere nomi file molto lunghi.
  • Inserire parole chiave nel testo alternativo o copiare e incollare frasi intere.

Fornisci testo alternativo quando utilizzi immagini come link

Se alla fine decidi di utilizzare un'immagine come link, aggiungere il testo alternativo aiuta Google a comprendere più informazioni sulla pagina che stai collegando. Immagina di scrivere l'anchor text di un link di testo.

Pratiche non consigliate:

  • Scrivere testo alternativo troppo lungo che potrebbe essere considerato spam.
  • Utilizzare solo link immagine per la navigazione nel sito.

Aiuta i motori di ricerca a trovare le immagini

Una Sitemap di immagini41 può fornire a Googlebot ulteriori informazioni sulle immagini presenti nel sito, aumentando le probabilità che le immagini vengano restituite nei risultati di ricerca di Google Immagini. La struttura di questo file è simile al file Sitemap XML delle pagine web.

Utilizza formati delle immagini standard

Utilizza i tipi di file più supportati: la maggior parte dei browser supporta infatti i formati JPEG, GIF, PNG, BMP e WebP. È opportuno anche far combaciare l'estensione del nome file con il tipo di file.

Ottimizzare il sito per i dispositivi mobili

Il mondo di oggi è in mano ai dispositivi mobili. La maggior parte delle persone che effettuano ricerche su Google utilizza un dispositivo mobile. La versione desktop di un sito potrebbe essere complicata da visualizzare e utilizzare su un dispositivo mobile. Di conseguenza, avere un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili è un aspetto fondamentale della presenza online. Infatti, a partire dalla fine del 2016, Google ha iniziato, in via sperimentale, a utilizzare principalmente la versione per dispositivi mobili dei contenuti dei siti42 a fini di ranking, analisi dei dati strutturati e generazione di snippet.

Comprendere la differenza tra i vari dispositivi

  • Smartphone. In questo documento, le espressioni "per dispositivi mobili" o "dispositivi mobili" si riferiscono agli smartphone, ovvero i dispositivi con sistema operativo Android, iPhone o Windows Phone. I browser per dispositivi mobili sono simili ai browser per desktop poiché sono in grado di mostrare una vasta serie di contenuti nella specifica HTML5, ma si differenziano per le dimensioni inferiori dello schermo e per l'orientamento predefinito, che nella maggior parte dei casi è verticale.
  • Tablet. I tablet sono considerati dispositivi a sé stanti, pertanto, quando parliamo di dispositivi mobili, in genere non includiamo i tablet nella definizione. Dato che gli schermi dei tablet hanno solitamente dimensioni maggiori, si può supporre che gli utenti si aspettino una visualizzazione del sito sostanzialmente analoga a quella offerta da un browser per desktop, anziché da un browser per smartphone (a meno che tu non abbia scelto di offrire contenuti ottimizzati per i tablet).
  • Telefoni multimediali. Il browser integrato in questi telefoni è in grado di visualizzare le pagine codificate in conformità con gli standard XHTML e supporta sia il linguaggio di markup HTML5, sia il linguaggio JavaScript/ECMAScript. Tuttavia, potrebbe non supportare alcune API di estensione nello standard HTML5. In genere si tratta del browser di gran parte dei telefoni 3G diversi dagli smartphone.
  • Feature phone. Il browser di questi telefoni non è in grado di eseguire il rendering delle normali pagine desktop codificate con il linguaggio HTML standard. In questa categoria rientrano i browser compatibili solo con il linguaggio cHTML (iMode), WML, XHTML-MP e così via.

Anche se i nostri consigli sono riferiti agli smartphone, i proprietari dei siti web per feature phone e telefoni multimediali sono comunque invitati a seguirli ove opportuno.

Scegli una strategia per i dispositivi mobili

Ci sono diversi modi per rendere il tuo sito web ottimizzato per i dispositivi mobili e Google supporta più metodi di implementazione:

Dopo avere creato un sito ottimizzato per i dispositivi mobili, puoi ricorrere al test di ottimizzazione mobile di Google46 per verificare se le pagine del sito soddisfano i criteri necessari per ottenere l'etichetta "ottimizzato per i dispositivi mobili" nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Consulta anche il rapporto Usabilità su dispositivi mobili di Search Console47 per risolvere i problemi di usabilità su dispositivi mobili che interessano il tuo sito.

Se il sito include molti contenuti statici (ad esempio, post del blog o pagine di destinazione del prodotto) su più pagine, prendi in considerazione l'utilizzo di pagine AMP48 (Accelerated Mobile Pages) per l'implementazione. Si tratta di un tipo speciale di HTML che garantisce che il sito rimanga semplice e rapido da caricare e che può essere ulteriormente accelerato da diverse piattaforme, inclusa la Ricerca Google.

Configura i siti per dispositivi mobili in modo da consentirne una corretta indicizzazione

Indipendentemente da quale configurazione scegli per ottimizzare il sito per dispositivi mobili, tieni sempre presente i seguenti punti chiave:

  1. Se impieghi la pubblicazione dinamica o hai un sito separato per i dispositivi mobili, segnala a Google se una pagina è formattata per i dispositivi mobili (o se esiste una pagina equivalente formattata per questi dispositivi). In questo modo Google può pubblicare correttamente i tuoi contenuti nei risultati delle ricerche eseguite dagli utenti dei dispositivi mobili.
  2. Se impieghi il responsive web design, utilizza il tag meta name="viewport" per indicare al browser la modalità di adattamento dei contenuti. Se impieghi la pubblicazione dinamica, utilizza l'intestazione HTTP Vary per segnalare le modifiche in base allo user agent. Se impieghi URL distinti, segnala la relazione tra due URL aggiungendo il tag <link> con gli elementi rel="canonical" e rel="alternate" alla pagina.
  3. Assicurati che sia sempre possibile sottoporre a scansione le tue risorse. Bloccare le risorse delle pagine potrebbe dare a Google un'immagine incompleta del sito web. Questo accade spesso quando il file robots.txt blocca l'accesso a tutte o alcune risorse della pagina. Se Googlebot non ha accesso alle risorse di una pagina, ad esempio al codice CSS, a JavaScript o alle immagini, Google potrebbe non rilevare che tale pagina è stata progettata in modo da essere visualizzata correttamente e funzionare bene sui browser per dispositivi mobili. In altre parole, potrebbe non rilevare che la pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili e pertanto non pubblicarla correttamente per gli utenti che eseguono ricerche con tali dispositivi.
  4. Evita errori comuni particolarmente fastidiosi per i visitatori che utilizzano dispositivi mobili, ad esempio mettere in primo piano video non riproducibili.
  5. Le pagine per dispositivi mobili in cui viene offerta un'esperienza inadeguata agli utenti che eseguono ricerche possono subire un declassamento nei ranking o essere contrassegnate da un avviso nei risultati di ricerca sui dispositivi mobili. Questo include, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, annunci interstitial a pagina intera49 sui dispositivi mobili che ostacolano l'esperienza utente.
  6. Fornisci funzionalità complete su tutti i dispositivi. Gli utenti di dispositivi mobili si aspettano le stesse funzionalità, ad esempio la possibilità di aggiungere commenti o di effettuare pagamenti, e gli stessi contenuti sia sui dispositivi mobili sia su tutti gli altri dispositivi supportati dal sito web. Oltre a contenuti testuali, assicurati che tutte le immagini e tutti i video importanti siano incorporati e accessibili da dispositivi mobili. Per i motori di ricerca, fornisci tutti i dati strutturati e gli altri metadati (ad esempio, titoli, descrizioni, elementi link e altri meta tag) in tutte le versioni delle pagine.
  7. Assicurati che dati strutturati, immagini, video e metadati presenti sul sito per computer desktop siano inclusi anche nella versione per dispositivi mobili.

Best practice

  • Esegui una verifica delle tue pagine per dispositivi mobili con il test di ottimizzazione mobile50 per scoprire se Google ritiene che il tuo sito web funzioni bene sui dispositivi mobili.
  • Se utilizzi URL distinti per le tue pagine per dispositivi mobili, assicurati di eseguire la verifica sia per gli URL per dispositivi mobili sia per gli URL per desktop, in modo da confermare che il reindirizzamento è riconosciuto e può essere scansionato.

Per ulteriori informazioni, consulta la guida di Google all'ottimizzazione per i dispositivi mobili.51

Promuovere il sito web

Sebbene la maggior parte dei link verso il sito venga aggiunta gradualmente, quando le persone iniziano a scoprire i tuoi contenuti tramite la ricerca o altri metodi e condividono link a tali contenuti, Google sa che vorresti far sapere anche ad altri tutti gli sforzi fatti per creare i tuoi contenuti. Una promozione efficace dei nuovi contenuti porta a una scoperta più rapida da parte degli utenti che apprezzano lo stesso argomento. Ricorda tuttavia che, come per gli altri illustrati nel presente documento, mettere in pratica questi consigli a un livello estremo potrebbe danneggiare la reputazione del tuo sito.

Un post del blog sul sito con cui informi la tua base di visitatori dell'aggiunta di nuovi contenuti o servizi è un ottimo modo per farli conoscere. Altri proprietari di siti web che seguono il tuo sito o feed RSS potrebbero infatti condividere la notizia.

Anche la promozione offline della tua azienda o del tuo sito può essere gratificante. Ad esempio, se hai creato un sito per la tua azienda, assicurati che l'URL sia indicato sui biglietti da visita, nella carta intestata, sui poster e così via. Puoi anche inviare newsletter periodiche ai clienti via email per informarli sui nuovi contenuti del sito web.

Se sei titolare di un'attività locale, l'aggiunta delle relative informazioni a Google My Business52 ti permette di raggiungere clienti anche su Google Maps e ricerca web.

Esempio di risultato della Ricerca Google che mostra risultati multimediali relativi a negozi fisici.

Best practice

Acquista familiarità con i siti di social media

I siti creati attorno all'interazione degli utenti e alla condivisione hanno reso più facile mettere in contatto gruppi di utenti aventi un interesse comune con contenuti pertinenti.

Pratiche non consigliate:

  • Cercare di promuovere anche i più piccoli contenuti nuovi; prediligi invece gli elementi più grandi e interessanti.
  • Far partecipare il sito a schemi di link53 in cui i contenuti vengono promossi artificialmente in questi servizi.

Entra in contatto con le persone che fanno parte della community collegata al tuo sito

È molto probabile che esistano altri siti che trattano argomenti simili al tuo. Comunicare con essi è generalmente utile. Argomenti interessanti trattati in questa comunità potrebbero infatti farti venire nuove idee per i contenuti da proporre o costituire una valida risorsa comunitaria.

Pratiche non consigliate:

  • Sommergere di richieste di link tutti i siti correlati all'argomento.
  • Acquistare link da un altro sito con l'obiettivo di ottenere PageRank.

Analizzare il comportamento degli utenti e le prestazioni del sito nei risultati di ricerca

Analizzare le prestazioni del sito nei risultati di ricerca

I principali motori di ricerca, tra cui Google, forniscono ai proprietari di siti web strumenti gratuiti per analizzare le prestazioni del proprio sito nel proprio motore di ricerca. Lo strumento di Google è Search Console.54

Search Console fornisce due importanti categorie di informazioni: Google riesce a trovare i miei contenuti? Quali sono le prestazioni del mio sito nei risultati della Ricerca Google?

L'utilizzo di Search Console non consente di ricevere un trattamento privilegiato, ma può aiutarti a identificare i problemi che, se risolti, possono aiutarti a migliorare le prestazioni del tuo sito nei risultati di ricerca.

Con questo servizio, i proprietari di siti web possono:

  • Sapere quali parti del sito hanno creato problemi di scansione a Googlebot
  • Testare e inviare le Sitemap
  • Analizzare o generare file robots.txt
  • Rimuovere gli URL già sottoposti a scansione da parte di Googlebot
  • Specificare il dominio preferito
  • Identificare problemi riguardanti i meta tag title e description
  • Comprendere i termini più cercati utilizzati per raggiungere il sito
  • Capire come Googlebot vede le pagine
  • Ricevere notifiche di violazioni delle norme sulla qualità e richiedere la riconsiderazione di un sito

Anche Bing Webmaster Tools55 di Microsoft offre strumenti gratuiti per i proprietari di siti web.

Analizzare il comportamento dell'utente sul sito

Se hai migliorato l'indicizzazione e la scansione del sito con Google Search Console o altri servizi, sarai probabilmente curioso di conoscere il traffico verso il tuo sito. Programmi di analisi dei dati web come Google Analytics rappresentano a tal proposito una preziosa fonte di informazioni utili. Puoi utilizzarli per:

  • Scoprire come gli utenti raggiungono il tuo sito e il loro comportamento di navigazione
  • Scoprire i contenuti più apprezzati del tuo sito
  • Misurare l'impatto delle ottimizzazioni apportate al sito, ad esempio scoprire se la modifica ai meta tag title e description ha effettivamente migliorato il traffico dai motori di ricerca

Per gli utenti avanzati, le informazioni fornite da un pacchetto di analisi dei dati, se combinate con i dati dei file di log del server, possono fornire dati ancora più completi su come i visitatori interagiscono con i tuoi documenti (ad esempio, parole chiave aggiuntive che gli utenti potrebbero utilizzare nelle ricerche per trovare il sito).

Altre risorse

Blog Centro Ricerca Google56
Leggi le informazioni più recenti nel blog Centro Ricerca Google. Puoi trovare informazioni sugli aggiornamenti della Ricerca Google, sulle nuove funzionalità di Search Console e tante altre informazioni.

Forum di assistenza di Centro Ricerca Google57
Pubblica domande sui problemi del tuo sito e trova suggerimenti per creare siti di alta qualità nel forum del prodotto dedicato ai proprietari di siti web. Nel forum puoi trovare tanti collaboratori esperti, inclusi Esperti di prodotto58 e talvolta Googler.

Centro Ricerca Google su Twitter59
Seguici per avere notizie e risorse utili a realizzare un ottimo sito.

Canale YouTube di Centro Ricerca Google60
Guarda centinaia di video utili realizzati per la community di proprietari di siti web e ricevi risposta alle tue domande dai Googler.

Come funziona la Ricerca61
Scopri che cosa succede dietro le quinte della Ricerca Google. Scoprirai alcune cose davvero fantastiche.

Porta la tua attività online62
Registra un sito web gratuito se hai una piccola attività commerciale. GYBO è una partnership tra Google e Homestead che consente alle piccole attività commerciali di registrare un sito web gratuito per un anno.

Il presente documento fa riferimento ai seguenti URL:

  1. https://g.co/WebmasterHelpForum
  2. https://www.google.com/search?q=site:wikipedia.org
  3. https://support.google.comwebmasters/answer/70897
  4. /search/docs/advanced/guidelines/webmaster-guidelines
  5. https://search.google.com/search-console
  6. https://g.co/webmasters
  7. https://g.co/WebmasterChecklist
  8. /search/docs/beginner/how-search-works
  9. /search/docs/advanced/guidelines/webmaster-guidelines
  10. https://www.youtube.com/watch?v=piSvFxV_M04
  11. /search/docs/beginner/do-i-need-seo
  12. /search/docs/advanced/sitemaps/overview
  13. /search/docs/advanced/robots/intro
  14. https://support.google.com/webmasters/topic/4598466
  15. /search/blog/2014/05/understanding-web-pages-better.html
  16. https://support.google.com/webmasters/answer/9012289
  17. https://www.youtube.com/watch?v=MOfhHPp5sWs
  18. /search/blog/2007/09/improve-snippets-with-meta-description.html
  19. /search/blog/2017/06/better-snippets-for-your-users.html
  20. /search/docs/advanced/appearance/good-titles-snippets
  21. /search/docs/guides/intro-structured-data
  22. /search/docs/guides/search-gallery
  23. https://www.google.com/webmasters/tools/data-highlighter
  24. https://www.google.com/webmasters/markup-helper/
  25. https://search.google.com/test/rich-results
  26. https://support.google.com/webmasters/answer/7552505
  27. /search/docs/guides/search-gallery
  28. /search/docs/data-types/breadcrumbs
  29. /search/docs/advanced/guidelines/rich-media-files
  30. /search/docs/advanced/crawling/custom-404-pages
  31. /search/blog/2008/10/webmaster-tools-shows-crawl-error.html
  32. http://support.google.com/webmasters/answer/93633
  33. /search/docs/advanced/crawling/consolidate-duplicate-urls
  34. https://ads.google.com/home/tools/keyword-planner/
  35. https://support.google.com/webmasters/answer/7576553
  36. /search/docs/advanced/guidelines/duplicate-content
  37. /search/docs/advanced/guidelines/hidden-text-links
  38. https://www.thinkwithgoogle.com/marketing-resources/better-ad-standards/
  39. /search/blog/2007/03/using-robots-meta-tag.html
  40. /search/docs/advanced/guidelines/prevent-comment-spam
  41. /search/docs/advanced/sitemaps/image-sitemaps
  42. /search/blog/2016/11/mobile-first-indexing.html
  43. /search/mobile-sites/mobile-seo/responsive-design
  44. /search/mobile-sites/mobile-seo/dynamic-serving
  45. /search/mobile-sites/mobile-seo/separate-urls
  46. https://search.google.com/test/mobile-friendly
  47. https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-usability
  48. https://www.ampproject.org/
  49. /search/blog/2016/08/helping-users-easily-access-content-on.html
  50. https://search.google.com/test/mobile-friendly
  51. /search/mobile-sites/
  52. https://www.google.com/business/
  53. /search/docs/advanced/guidelines/link-schemes
  54. https://www.google.com/webmasters/tools/home
  55. https://www.bing.com/toolbox/webmaster
  56. https://support.google.com/webmasters/go/blog
  57. https://g.co/WebmasterHelpForum
  58. https://productexperts.withgoogle.com/
  59. https://twitter.com/googlesearchc
  60. https://www.youtube.com/c/GoogleSearchCentral
  61. http://www.google.com/insidesearch/howsearchworks/thestory/index.html
  62. http://www.gybo.com/