Mantieni tutto organizzato con le raccolte Salva e classifica i contenuti in base alle tue preferenze.

Fornire un nome del sito alla Ricerca Google

Quando Google include una pagina nei risultati di ricerca, mostra il nome del sito da cui questa proviene. Questo è il nome del sito. Google utilizza una serie di fonti diverse per determinare automaticamente il nome del sito; puoi indicare la tua preferenza aggiungendo i dati strutturati WebSite. Tieni presente che il nome del sito è diverso dai link dei titoli delle pagine, che sono specifici per ciascuna pagina web, mentre il nome del sito si riferisce all'intero sito.

nome del sito nei risultati della ricerca google

Disponibilità della funzionalità

I nomi dei siti vengono visualizzati nei risultati della Ricerca Google su dispositivi mobili per le seguenti lingue: inglese, francese, giapponese e tedesco.

Come vengono creati i nomi dei siti nella Ricerca Google

La generazione dei nomi dei siti da parte di Google nella pagina dei risultati della Ricerca Google è completamente automatica e tiene conto sia dei contenuti di un sito che dei riferimenti allo stesso presenti sul Web. L'obiettivo del nome del sito è rappresentare e descrivere al meglio la fonte di ogni risultato.

La Ricerca Google utilizza una serie di fonti ricavate dalla home page di un sito per determinarne automaticamente il nome, tra cui:

  • WebSite structured data
  • Il contenuto negli elementi <title>
  • Elementi di intestazione, come gli elementi <h1>
  • og:site_name

Non possiamo modificare manualmente i nomi dei singoli siti, ma lavoriamo costantemente per renderli quanto più precisi possibile. Puoi contribuire a migliorare la qualità del nome del sito mostrato per la tua pagina aggiungendo i dati strutturati WebSite.

Come aggiungere dati strutturati

I dati strutturati sono un formato standardizzato per fornire informazioni su una pagina e classificarne i contenuti. Se non li hai mai utilizzati, scopri di più su come funzionano i dati strutturati.

Ecco una panoramica su come creare, testare e rilasciare i dati strutturati. Per una guida passo passo su come aggiungere dati strutturati a una pagina web, consulta il codelab dei dati strutturati.

  1. Segui le linee guida.
  2. Aggiungi le proprietà obbligatorie alla home page del tuo sito web in formato JSON-LD, RDFa o microdati. Non è necessario includere questo markup in ogni pagina del sito, ma solo nella home page.

    JSON-LD

    <html>
      <head>
        <title>Example: A Site about Examples</title>
        <script type="application/ld+json">
        {
          "@context" : "https://schema.org",
          "@type" : "WebSite",
          "name" : "Example",
          "url" : "https://example.com/"
        }
      </script>
      </head>
      <body>
      </body>
    </html>

    Microdati

    <html>
      <head>
        <title>Example: A Site about Examples</title>
      </head>
      <body>
      <div itemscope itemtype="https://schema.org/WebSite">
        <meta itemprop="url" content="https://example.com/"/>
        <meta itemprop="name" content="Example"/>
      </div>
      </body>
    </html>
            
  3. Se vuoi fornire una versione alternativa del nome del tuo sito (ad esempio, un acronimo o un nome più breve), aggiungi la proprietà alternateName. Questo passaggio è facoltativo.

    JSON-LD

    <html>
      <head>
        <title>Example: A Site about Examples</title>
        <script type="application/ld+json">
        {
          "@context" : "https://schema.org",
          "@type" : "WebSite",
          "name" : "Example Company",
          "alternateName" : "EC",
          "url" : "https://example.com/"
        }
      </script>
      </head>
      <body>
      </body>
    </html>

    Microdati

    <html>
      <head>
        <title>Example: A Site about Examples</title>
      </head>
      <body>
      <div itemscope itemtype="https://schema.org/WebSite">
        <meta itemprop="url" content="https://example.com/"/>
        <meta itemprop="name" content="Example Company"/>
        <meta itemprop="alternateName" content="EC"/>
      </div>
      </body>
    </html>
            
  4. Usa lo strumento Controllo URL per verificare come Google vede la pagina. Assicurati che la home page sia accessibile a Google e che non venga bloccata da un file robots.txt, da noindex o da requisiti di accesso. Se la pagina sembra a posto, puoi chiedere a Google di ripetere la scansione del tuo URL.

Linee guida

Per aiutare Google a comprendere meglio il nome del tuo sito, assicurati di seguire le nozioni di base sulla Ricerca, le linee guida generali sui dati strutturati e le seguenti linee guida tecniche e relative ai contenuti:

Linee guida tecniche

  • Attualmente la Ricerca Google supporta un solo nome del sito per sito, dove un sito è definito dal dominio. Ciò significa che la Ricerca Google supporta i nomi dei siti a livello di dominio e non a livello di sottodominio o sottodirectory. Tieni presente che i nomi di sottodominio che iniziano con www o m sono generalmente considerati come se fossero a livello di dominio.
    Supportato: https://example.com (questa è una home page a livello di dominio)
    Supportato: https://www.example.com anche questa è considerata una home page a livello di dominio.
    Supportato: https://m.example.com anche questa è considerata una home page a livello di dominio.
    Non supportato: https://example.com/news (questa è una home page a livello di sottodirectory)
    Non supportato: https://news.example.com (anche questa è una home page a livello di sottodominio)
    Per i sottodomini, la Ricerca Google potrebbe mostrare una versione abbreviata dell'URL nel risultato di ricerca (ad esempio, "news.example.com" potrebbe comparire come il nome del sito per il sottodominio https://news.example.com.
  • I dati strutturati WebSite devono trovarsi nella home page del sito. Per home page si intende l'URI principale a livello di dominio. Ad esempio, https://example.com è la home page del dominio, mentre https://example.com/de/index.html non lo è.
  • La home page deve essere sottoponibile a scansione da parte di Google, ovvero non può essere bloccata per Google. Se non abbiamo accesso ai contenuti della tua home page, potremmo non essere in grado di generare un nome del sito.
  • Se hai home page duplicate per gli stessi contenuti (ad esempio, versioni HTTP e HTTPS della tua home page oppure www e non www), assicurati di utilizzare gli stessi dati strutturati in tutti i duplicati delle pagine, non solo nella pagina canonica.
  • Se stai già implementando i dati strutturati WebSite per la funzionalità della casella di ricerca dei sitelink, assicurati di nidificare le proprietà per il nome del sito nello stesso nodo. In altre parole, se puoi, evita di creare un blocco aggiuntivo di dati strutturati WebSite sulla tua home page. Ad esempio, ecco come dovrebbero essere i dati strutturati WebSite per la casella di ricerca dei sitelink e per il nome del sito:
    <html>
      <head>
        <title>Example: A Site about Examples</title>
        <script type="application/ld+json">
        {
          "@context" : "https://schema.org",
          "@type" : "WebSite",
          "name" : "Example Company",
          "alternateName" : "EC",
          "url" : "https://example.com/",
          "potentialAction": {
            "@type": "SearchAction",
            "target": {
              "@type": "EntryPoint",
              "urlTemplate": "https://query.example.com/search?q={search_term_string}"
            },
            "query-input": "required name=search_term_string"
          }
        }
      </script>
      </head>
      <body>
      </body>
    </html>

Linee guida relative ai contenuti

  • Scegli un nome univoco che rifletta accuratamente l'identità del tuo sito. Non scegliere un nome utilizzato da un altro sito, perché potrebbe essere fuorviante per gli utenti. Il nome scelto deve seguire le norme relative ai contenuti della Ricerca.
  • Utilizza un nome conciso e comunemente riconosciuto per il tuo sito (ad esempio, "Google" anziché "Google LLC"). Non sono previsti limiti di caratteri per il nome del sito, ma su alcuni dispositivi i nomi lunghi potrebbero essere troncati. Se hai un nome alternativo comunemente riconosciuto, puoi utilizzare la proprietà alternateName per specificarlo (ad esempio, un acronimo).
  • Utilizza il nome del sito in modo coerente in tutta la home page. Qualunque sia il nome del sito che utilizzi nei dati strutturati deve essere coerente con il contenuto della home page, con gli elementi <title> e con altre fonti in evidenza da cui Google potrebbe ricavare il nome del tuo sito.

Definizioni dei tipi di dati strutturati

Per indicare a Google il nome del sito che preferisci, includi le proprietà obbligatorie sulla home page del tuo sito.

WebSite

La definizione completa di WebSite è disponibile all'indirizzo schema.org/WebSite.

Proprietà obbligatorie
name

Text

Il nome del sito web. Assicurati che il nome sia conforme alle linee guida relative ai contenuti.

url

URL

L'URL della home page del sito. Impostalo sulla home page canonica del tuo sito. Ad esempio, https://example.org.

Proprietà consigliate
alternateName

Text

Il nome alternativo del sito web (ad esempio, se esiste un acronimo comunemente riconosciuto o un nome più breve per il sito), se applicabile. Assicurati che il nome sia conforme alle linee guida relative ai contenuti.

Risoluzione di problemi comuni

Di seguito sono riportati i problemi più comuni riscontrati con i nomi dei siti nei risultati di ricerca.

Problemi comuni

Il nome del sito non è corretto o ha una formattazione errata

Ad esempio, "Andorid" invece di "Android".

Verifica che il nome del sito fornito nel markup sulla home page sia il nome preferito per il sito e rispetti le nostre linee guida. Verifica che anche altre fonti nella home page utilizzino il nome preferito del tuo sito.

Se disponi di più versioni del sito, ad esempio HTTP e HTTPS, assicurati di utilizzare sempre lo stesso nome del sito.

Viene visualizzato l'URL anziché il nome del sito

Ad esempio, "android.com" o "news.android.com" anziché "Android".

Se la Ricerca non riesce a identificare un nome del sito in base ai metadati della home page, verrà visualizzato il dominio. Verifica che il nome del sito sia conforme alle linee guida relative ai contenuti e sia implementato correttamente con i dati strutturati.

Se il sito è un sottodominio, l'URL potrebbe essere visualizzato nei risultati di ricerca anziché un nome del sito. Attualmente la Ricerca Google supporta i nomi dei siti ricavati dalle home page a livello di dominio e non a livello di sottodominio (ad esempio, https://news.example.com) e/o sottodirectory (ad esempio, https://example.com/news).

Il risultato reindirizza a un'altra pagina

Se la pagina reindirizza a una pagina visibile a Googlebot, il nome del sito rifletterà la destinazione del reindirizzamento. Se la pagina reindirizza a una pagina non visibile a Googlebot, il nome del sito corrisponderà a quello della pagina di origine.

Assicurati che i reindirizzamenti funzionino come previsto e che Googlebot possa accedere alla pagina di destinazione del reindirizzamento, poi richiedi una nuova scansione della pagina in questione.

Risoluzione dei problemi relativi ai dati strutturati

Se hai difficoltà con l'implementazione o il debug dei dati strutturati, ecco alcune risorse che potrebbero esserti utili.