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Impaginazione, caricamento incrementale delle pagine e relativo impatto sulla Ricerca Google

Puoi migliorare l'esperienza degli utenti sul tuo sito mostrando un sottoinsieme di risultati in modo da ottimizzare le prestazioni delle pagine (l'esperienza sulle pagine è un indicatore di ranking della Ricerca Google), ma potrebbe essere necessario adottare misure per assicurarti che il crawler di Google possa trovare tutti i contenuti del sito.

Ad esempio, potresti mostrare un sottoinsieme di prodotti disponibili in risposta a un utente che utilizza la casella di ricerca sul tuo sito di e-commerce; l'insieme completo delle corrispondenze potrebbe essere troppo grande per essere visualizzato in una singola pagina web oppure il recupero potrebbe richiedere troppo tempo.

Oltre ai risultati di ricerca, sul tuo sito di e-commerce potresti caricare risultati parziali per:

  • Pagine delle categorie in cui vengono visualizzati tutti i prodotti di una determinata categoria.
  • Post del blog o titoli di newsletter pubblicati da un sito nel corso del tempo.
  • Recensioni degli utenti su una pagina di prodotto.
  • Commenti su un post del blog.

Il caricamento incrementale dei contenuti del tuo sito in risposta alle azioni degli utenti può andare a loro vantaggio; infatti, contribuisce a quanto segue:

  • Migliorare l'esperienza utente, poiché il caricamento iniziale della pagina è più veloce rispetto a quello di tutti i risultati in una sola volta.
  • Ridurre il traffico di rete, aspetto particolarmente importante per i dispositivi mobili.
  • Migliorare le prestazioni del backend riducendo il volume di contenuti recuperati da database o simili.
  • Migliorare l'affidabilità evitando elenchi troppo lunghi che potrebbero far raggiungere i limiti per le risorse causando errori nel browser e nei sistemi di backend.

Scegliere il modello UX migliore per il tuo sito

Per mostrare un sottoinsieme di un elenco più ampio, puoi scegliere tra diversi modelli UX:

  • Impaginazione: un utente può utilizzare link come "successivo", "precedente" e numeri di pagina per passare da una pagina all'altra, visualizzando una pagina di risultati alla volta.
  • Carica altro: pulsanti su cui un utente può fare clic per estendere un insieme iniziale di risultati visualizzati.
  • Scorrimento continuo: un utente può scorrere fino alla fine della pagina per caricare altri contenuti. Scopri di più sui suggerimenti per lo scorrimento continuo ottimizzati per la ricerca.
Modelli tipici di impaginazione, carica altro e scorrimento continuo per i dispositivi mobili

Per scegliere l'esperienza utente più adatta al tuo sito, tieni presente la seguente tabella.

Modello UX
Impaginazione

Vantaggi:

  • Offre agli utenti informazioni sulle dimensioni dei risultati e sulla posizione corrente.

Svantaggi:

  • Prevede controlli più complessi per consentire agli utenti di navigare tra i risultati.
  • I contenuti sono suddivisi in più pagine anziché essere un unico elenco continuo.
  • La visualizzazione di altri risultati richiede il caricamento di una nuova pagina.
Carica altro

Vantaggi:

  • Utilizza una singola pagina per tutti i contenuti.
  • Può informare l'utente delle dimensioni totali dei risultati (sul pulsante o vicino).

Svantaggi:

  • Non può gestire un numero molto elevato di risultati dato che sono tutti inclusi in una singola pagina web.
Scorrimento continuo

Vantaggi:

  • Utilizza una singola pagina per tutti i contenuti.
  • È intuitivo, dato che l'utente continua a scorrere per visualizzare altri contenuti.

Svantaggi:

  • Può portare a "stanchezza da scorrimento" a causa delle dimensioni dei risultati non chiare.
  • Non può gestire un numero molto elevato di risultati.

In che modo Google esegue l'indicizzazione in base alle diverse strategie

Dopo aver selezionato la strategia UX più appropriata per il tuo sito e per la SEO, assicurati che il crawler di Google possa trovare tutti i contenuti.

Ad esempio, puoi implementare l'impaginazione utilizzando link a nuove pagine sul tuo sito di e-commerce o usare JavaScript per aggiornare la pagina corrente. Carica altro e lo scorrimento continuo sono implementati in genere tramite JavaScript. Quando esegue la scansione di un sito per trovare pagine da indicizzare, Google segue solo i link alle pagine che sono sottoposti a markup nel codice HTML con tag <a href>. Il crawler di Google non segue i pulsanti (a meno che non abbiano il markup con <a href>) e non attiva JavaScript per aggiornare i contenuti della pagina corrente.

Se il tuo sito utilizza JavaScript, segui queste best practice sulla SEO per JavaScript. Oltre alle best practice, ad esempio assicurarti che i link sul tuo sito possano essere sottoposti a scansione, valuta la possibilità di utilizzare un file Sitemap o un feed di Google Merchant Center per aiutare Google a trovare tutti i prodotti sul tuo sito.

Best practice per l'implementazione dell'impaginazione

Per assicurarti che Google possa eseguire la scansione e l'indicizzazione dei tuoi contenuti impaginati, segui queste best practice:

Collegare le pagine in ordine sequenziale

Per assicurarti che i motori di ricerca comprendano la relazione tra le pagine di contenuti impaginati, includi link da ogni pagina a quella successiva utilizzando i tag <a href>. Questo può aiutare Googlebot (il web crawler di Google) a trovare le pagine successive.

Esempio di risultati di ricerca impaginati

Inoltre, valuta se inserire link da tutte le singole pagine di una raccolta che rimandino alla prima pagina della stessa, per precisare meglio l'inizio della raccolta a Google. Questo serve a indicare a Google che la prima pagina di una raccolta potrebbe essere una pagina di destinazione migliore rispetto alle altre.

Utilizzare correttamente gli URL

  • Assegna a ogni pagina un URL univoco. Ad esempio, includi un parametro di ricerca ?page=n, in quanto gli URL in una sequenza impaginata sono trattati come pagine separate da Google.
  • Non utilizzare come pagina canonica la prima pagina di una sequenza impaginata. Indica invece ogni pagina con il proprio URL canonico.
  • Non utilizzare identificatori di frammenti di URL (il testo dopo un # in un URL) per i numeri di pagina in una raccolta, dato che Google ignora gli identificatori di frammenti. Se Googlebot vede un URL alla pagina successiva che si differenzia solo per il testo dopo #, potrebbe non seguire il link, presumendo di aver già recuperato la pagina.
  • Prendi in considerazione l'utilizzo di precaricamento, preconnessione o prefetch per ottimizzare le prestazioni per un utente che passa alla pagina successiva.

Evitare l'indicizzazione degli URL con filtri o ordinamenti alternativi

Puoi scegliere di supportare filtri o ordinamenti diversi per lunghi elenchi di risultati sul tuo sito. Ad esempio, puoi supportare ?order=price negli URL per restituire lo stesso elenco di risultati ordinato in base al prezzo.

Per evitare di indicizzare varianti dello stesso elenco di risultati, impedisci l'indicizzazione degli URL indesiderati con il meta tag robots noindex oppure scoraggia la scansione di determinati pattern URL con un file robots.txt.